STORIA DEL VINO CIRÒ

Il vino Cirò Doc

 

I primi coloni greci sbarcati sulle coste cirotane rimasero impressionati dalla fertilità di questa terra, per questo motivo fu chiamata Enotria e cioè terra dove si coltiva la vite alta da terra. I contadini ellenici portarono nuovi vigneti da impiantare: sono infatti di probabile origine greca alcuni tipi di vite ancora presenti sia sul suolo calabrese come il gaglioppo e greco bianco.

Il vino prodotto chiamato Cremissa, divenne il vino ufficiale delle Olimpiade e probabilmente è stato il primo esempio di sponsor secondo l’attuale definizione. La tradizione è stata riportata in auge, soprattutto per rilanciare l’immagine del Vino Cirò, alle Olimpiade di Città del Messico nel 1968 dove tutti gli atleti partecipanti hanno avuto la possibilità di gustare il Cirò come vino ufficiale.

La fase di maggiore crisi della viticoltura calabrese e cirotana si manifestò nell’Ottocento con l’arrivo della fillossera, che causò la decimazione dei vigneti e la quasi scomparsa delle coltivazioni. In questi ultimi anni il Cirò, soprattutto nella tipologia Rosso, sta riacquistando la sua antica grandezza anche per merito di numerose aziende che hanno saputo rinnovarsi, pur non rinnegando la tradizione, sia per quanto riguarda i vitigni veri e propri che per le tecniche di vinificazione.

 

Fonte:

  1. Wikipedia Cirò Marina https://it.wikipedia.org/wiki/Cirò_Marina